Etna: dormire in una vigna a 1100 metri

By 27/08/2015 Agosto 29th, 2015 Notizie

Il nostro amico fotografo e scrittore Dario Di Bella, confermando il suo amore smisurato per l’Etna, ha voluto inserire il nostro vigneto in come tappa di una serie di nottate trascorse all’aria aperta, senza tenda. Lui le chiama Microadventures e sono seguitissime da vari appassionati di turismo naturalista ed ecosostenibile. Dario è una di quelle poche persone che ha deciso di dedicare la sua vita ai suoi sogni, alla natura, alla fotografia e alla scrittura. Con la sua dolcissima moglie hanno lasciato Milano per trascorrere la maggior parte del loro tempo sui Nebrodi. Hanno programmato per anni questo ritorno alla natura, studiando ogni passo.

Il loro blog  www.voglioviverecosi-lupolibero.blogspot.it  è un diario di alcuni momenti della loro vita, un testamento della loro semplicità e profondità, del rispetto che ogni loro gesto e azione mostra per il nostro pianeta. Mandiamo un abbraccio ad entrambi e riportiamo alcune parti dell’articolo di Dario sotto, potete trovare l’intera versione con alcune foto stupende al link:

http://voglioviverecosi-lupolibero.blogspot.it/2015/07/sleeping-in-vineyard-microadventure-4.html

La bellezza salverà il mondo’   F. Dostoevskij

“Quattro anni, quasi, dal ‘tempo zero’. Dall’inizio di una nuova vita, colma di esperienze sempre diverse. La cerco, la bellezza – sulle montagne di Sicilia, sui sentieri di campagna, sulle strade assolate o a volte lucide di pioggia che percorro in bicicletta.

La cerco, la bellezza – anche nel sogno realizzato di un fraterno amico.

Santa Maria la Nave è una scheggia di verde incastonata a 1100 metri di quota sul versante ovest dell’Etna: un antico vigneto, tra i più alti sul vulcano e in tutt’Europa, salvato dall’incuria, recuperato quindici anni fa e coltivato con rispetto e amorevoli cure – un vigneto eroico appartenente a persone votate al fare, vincenti, speciali.

Santa Maria la Nave racconta un sogno che un po’ è anche il mio. Recuperare, rispettare, ricostruire. Ho passato qui una notte all’aperto, a fianco delle piante di vite e sotto un “tetto” di rami di ciliegio. Vicino a me,  i muri a secco di un antico casolare, pietra su pietra. Ho assistito a un tramonto caldo sulle montagne lontane dei Nebrodi – a una notte inondata di stelle – a un’alba luminosa. Alle spalle una presenza immensa, rassicurante, familiare: l’Etna.

Fumava, il grande vulcano – sembrava sorvegliare le viti, i vigneti e i frutteti che si stendono alle sue pendici….forse ho intuito qualcosa, stanotte.

Quell’enigma di Dostoevskij: la bellezza…

Vigna NAVE

Alle 9 del mattino c’è luce piena, accecante. Saluto le piante di vite, i grappoli dagli acini ancora verdi, piccoli ma forti. Matureranno e daranno un ottimo mosto, anche quest’anno –

La terra è generosa con chi non gli volta le spalle.

La terra è fatta per chi ama sognare, costruire, crederci –

Chiudo il cancello di ferro rivestito di legna di castagno – anche questo è rispetto, amore per il bello. Un ultimo sguardo all’Etna – gli scarponi sono ricoperti di polvere vulcanica, fa caldo e Santa Maria la Nave vista dall’alto sembra quasi irreale.

Forse lo è, come i sogni d’altronde…

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