Una Leggenda a Firenze

A Firenze esiste uno dei ristoranti migliori d’Italia, La Leggenda dei Frati,  incastonato nell’affascinante scenario di Villa Bardini, del suo parco, e del suo Museo, in cui il fortunato spettatore può percepire il fascino rinascimentale che caratterizza l’intero complesso.

La vista è a dir poco incredibile, si scorge tutta la città, elegante e carica di splendida energia.

Vista da Villa Bardini

Al ristorante di accede direttamente dal parco della Villa che, estendendosi per diversi ettari, è un perfetto mix di giardino barocco e inglese, curato nei minimi dettagli, con piante e frutti di ogni genere.

Nella loggia principale di questo complesso museale hanno luogo gli esperimenti culinari dello chef e patron Filippo Saporito (che fa parte dei Jeunes Restaurateurs d´Europe)

Chef Filippo Saporito

della moglie Ombretta

Filippo e Ombretta

e dello chef Alessandro Rossi

Alessandro Rossi

che, grazie all’assortito orto, (che loro stessi curano con dedizione), sito nel giardino di Villa Bardini, riescono a dare vita a piatti naturali e a chilometro zero.

Materie prime eccellenti, straordinarie innovazioni e rispetto per la tradizione, sono gli ingredienti di questo ristorante unico nel suo genere.

L’ambiente è elegante, e ricercato, come il servizio curato in modo impeccabile e professionale da Mauro Fradeletto che ha saputo ricreare un’atmosfera accogliente, in cui ci si sente a casa, una raffinata casa, ricca di vere opere d’arte provenienti dalla Galleria Continua di San Gimignano.

Mauro

Ma sono i loro piatti, una volta presentati al tavolo, a diventare i protagonisti indiscussi di una cucina molto ricercata, orgogliosa e mai banale, con grandissima attenzione all’ingrediente, esaltato al massimo nelle forme e nei sapori.

Pasta

Una cucina che rispetta la tradizione toscana, anche se in alcuni piatti emergono chiare le origini siciliane dello chef Filippo Saporito di cui lui stesso va molto fiero.

Alici

Arte pura anche nella latitudine della cucina stessa che spazia da una tradizionale e tenerissima Fiorentina, a tartare di ricercati gamberi con una spuma degli stessi crostacei, a ingredienti “poveri’ come il lardo, il piccione, reinterpretati ed esaltati in un tripudio di sapori che sanno trasmettere emozioni.

Piatto di Pesce

 

Piccione

Ma anche dopo un pranzo straordinario, alla Leggenda dei Frati non bisogna rinunciare al dessert, ho raccontato già a diverse persone la magia che Filippo e Alessandro realizzano al tavolo con sette tipi di cioccolati diversi, una sorta di Sette Veli scomposta da rimanere estasiati!

Tutto nella preparazione di questo fantastico dessert merita la giusta attenzione, non solo perché viene realizzato live davanti agli occhi curiosi dei clienti, ma nel momento stesso in cui lo si assaggia, ogni boccone fa scoprire un sapore delizioso e totalmente diverso.

Se avete la fortuna di rimanere fino alla chiusura del ristorante, chiedete allo chef una visita notturna, e assolutamente privata al museo, e lì testimonierete la passione con cui chef Filippo illustra e descrive le varie opere d’arte, con una padronanza tecnica che lascia basiti, provando la sensibilità del maestro, la stessa che si ritrova nella ricercatezza dei suoi piatti, nell’atmosfera del suo ristorante e nell’energia e professionalità di tutta la sua squadra di grandi professionisti.

La Leggenda Dei Frati, un vero esempio di alta cucina e di vera cultura Italiana da godersi e di cui andare orgogliosi.

Siamo onorati che il nostro Millesulmare sia parte della loro carta dei vini, portando un po’ di Etna in questa splendida realtà a Firenze.

Complimenti di cuore!

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