Vitigni autoctoni siciliani

Una passione autentica per quattro vitigni autoctoni siciliani

Come piccoli produttori di vino siciliano, abbiamo deciso di destinare tutti i nostri sforzi esclusivamente alla coltivazione di vitigni autoctoni siciliani. Crediamo molto nel territorio e nella tipicità dei vini della nostra terra, ed è per questo motivo che preferiamo coltivare esclusivamente vitigni autoctoni siciliani, tipici della nostra zona di origine. La Sicilia intera è una terra fantastica per la viticoltura, come poche altre regioni vinicole nel mondo. Non a caso la Sicilia è spesso anche chiamata il “continente del vino”, non solo per l’impressionante numero di ettari coltivati a vigneto, ma anche per il gran numero di vitigni che qui hanno trovato il loro habitat ideale.

Tra i tanti i vitigni autoctoni siciliani a bacca rossa famosi in tutto il mondo, come non ricordare il Nero d’Avola, il Frappato, il Nerello Mascalese, il Nerello Cappuccio e il Perricone! Anche tra i vitigni autoctoni a bacca bianca ne troviamo di molto noti, come il Grillo, il Catarratto, l’Inzolia, il Carricante, il Grecanico, lo Zibibbo (Moscato d’Alessandria). Questi sono solo alcuni dei vitigni utilizzati per produrre i vini delle varie denominazioni regionali.

Negli ultimi anni poi sono state decine e decine le varietà di vitigni autoctoni scovate nei tanti vigneti, piccoli e grandi, della nostra regione. I vitigni rinvenuti si chiamano: Alzano, Barbarossa, Bottone Gallo, Bracaù o Grecaù, Dolcetta, Dunnuni, Grossonero, Maialina, Mannella Nera, Monsonico Nero, Nivureddu, Precoce, Prunesta, Racinedda, Recunu, Regina, Rosata, Tallone, Tintorè o Ibisu, Verbo rosso, Visparola, Zù Matteo, Zuccarato, Inzolfa Nera, Racina di vento, Rucignola, Fiore d’Arancio e Cornicchiola.

Anche noi, nel nostro piccolo, abbiamo poche centinaia di piante di Albanello, un vitigno autoctono quasi estinto. Per noi i vini devono essere espressione del territorio, e del territorio pertanto devono essere anche i vitigni. Nel nostro piccolo vigneto in alta quota coltiviamo due vitigni a bacca bianca: il Grecanico Dorato e l’Albanello, mentre sin dal 1980 abbiamo vinificato artigianalmente e per consumo familiare le uve di Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio di un piccolo vigneto di famiglia. Attualmente produciamo solo due vini, il Millesulmare, da uve di Grecanico Dorato, e il Calmarossa, che è a sua volta un Nerello Mascalese con una piccola percentuale di Nerello Cappuccio, nelle annate più recenti.

Albanello

Albanello

Noto ai più come “il leggendario vitigno scomparso”, in realtà l’Albanello è quasi del tutto estinto, ma lo si trova ancora in zone del siracusano e del catanese, come in Contrada Nave, splendido sito tra Bronte e Maletto in provincia di Catania, dove il terreno lussureggiante e vulcanico ha permesso ai cloni di Albanello un incoraggiante sviluppo, dando così il via a nuovi “esperimenti” di impianto. Nel nostro vigneto abbiamo riservato un piccolo lotto a circa 500 viti di Albanello, impiantate dopo una lunghissima selezione massale…

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Grecanico Dorato

Grecanico Dorato

Il Grecanico Dorato è un vitigno antico, le cui origini e la diffusione geografica sono avvolte da un affascinante alone di mistero. Fino a pochi anni fa se ne attribuiva un’origine prevalentemente greca. I Greci introdussero varie tipologie di vitigni in Sicilia già dal VII secolo avanti Cristo e questo sembrava il caso anche del Grecanico Dorato. Infatti, oltre all’ovvio riferimento insito nel nome, l’introduzione del vitigno in Sicilia dai parte dei Greci era attestata anche dalla la diffusione dello stesso in alcune aree note come…

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Grappolo Nerello Cappuccio

Nerello Cappuccio

Il Nerello Cappuccio, o Nerello Mantellato, deve il suo nome alla alquanto bizzarra conformazione delle sue foglie, le quali, come un mantello che vuol proteggere ciò che di più prezioso e bello possiede, sembrano avvolgere i propri grappoli, che sfidano con fiera arroganza le mistiche intemperie dell’Etna, come solo i più puri vitigni riescono a fare.
Pur non essendo pervenuti documenti che ne accertano l’esatta origine, con ogni probabilità questo vitigno trova la sua antica collocazione diverse centinaia di anni fa nella piana di…

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Grappoli uva Nerello Mascalese

Nerello Mascalese

Il Nerello Mascalese è il principe indiscusso dei vitigni presenti sul mistico Mungibeddu, il vulcano Etna, sito sulla costa orientale della Sicilia, eterna terra di fuoco e passioni, e ne eredita le straordinarie sfumature, racchiudendole in un vino dal sapore intenso e dalle note opulenti, che ne decretano l’incontrastata unicità. Unicità in parte dovuta al profondo terreno ricco di cenere, sali minerali e sabbia del vulcano attivo più alto d’Europa che, con i suoi 3330m sul livello del mare e la sua maestosa forma conica, domina…

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